Guide pratiche alle sitemap
Trova la sitemap, inviala ai motori di ricerca e risolvi gli errori più comuni. Guide passo passo collegate agli strumenti da utilizzare.
Come trovare la sitemap di un sito web
Prima di generare una nuova sitemap, verifica se il sito ne pubblica già una. Il file aggiornato automaticamente dal CMS è spesso il punto di partenza migliore. Ecco come trovare il suo indirizzo reale e capire che cosa contiene.
Apri il dominio canonico del sito seguito da /robots.txt. Cerca una riga che inizi con Sitemap: e copia l’indirizzo completo che segue. Un sito può dichiarare più file, anche ospitati su un altro dominio. Apri gli indirizzi indicati, senza presumere che la sitemap si trovi nella radice.
- 1. Parti da robots.txt
- 2. Controlla gli indirizzi più comuni
- 3. Trova le sitemap di WordPress e Shopify
- 4. Distingui una sitemap da un indice sitemap
- 5. Se non trovi nessuna sitemap
Come inviare la sitemap a Google e Bing
Inviare una sitemap significa comunicare al motore di ricerca dove trovare un file sul tuo sito. Si invia l’URL pubblico, non un allegato XML. Lo stesso file valido può essere usato da Google e Bing, ma l’invio non garantisce l’indicizzazione.
Trova la sitemap generata dal CMS oppure crea un XML e pubblicalo sul sito. Per una configurazione semplice, usa la radice del dominio. Apri l’indirizzo finale esatto senza effettuare l’accesso e verifica che restituisca l’XML previsto, anziché un errore, una catena di redirect o una verifica di sicurezza. Controlla gli URL canonici ed elimina duplicati involontari, voci non valide e pagine che vuoi escludere dalla ricerca. Se il file è un indice sitemap, verifica che siano accessibili anche i file figli a cui rimanda.
- 1. Pubblica e verifica prima il file
- 2. Invia l’URL in Google Search Console
- 3. Inviala anche in Bing Webmaster Tools
- 4. Dichiara la sitemap in robots.txt
- 5. Mantieni la sitemap aggiornata
Sitemap impossibile da leggere: cause e soluzioni
Una sitemap non leggibile richiede una diagnosi prima di essere sostituita. Distingui il mancato recupero del file dagli errori di lettura dell’XML. Aprirla nel browser è un controllo utile, ma non dimostra che Google riceva la stessa risposta.
Apri Sitemap, seleziona l’invio interessato ed espandi l’errore. Annota URL esatto, stato e ultima lettura. “Impossibile recuperare” o “Couldn’t fetch” riguarda il recupero; gli errori di parsing riguardano il contenuto del file. Nessuno dei due dimostra che tutte le pagine elencate siano scomparse dall’indice. Alcuni problemi di recupero sono temporanei o collegati a una bassa domanda di scansione. Se i controlli mostrano un file sano, confronta le elaborazioni successive invece di riscrivere continuamente l’XML.
- 1. Leggi i dettagli dell’errore in Search Console
- 2. Controlla URL finale e risposta HTTP
- 3. Valida l’XML e i file figli
- 4. Verifica che cosa può recuperare Google
- 5. Distingui errori XML ed esclusioni delle pagine
- 6. Ricontrolla e invia dopo la correzione